Vip e Incantesimi

ATTENZIONE: QUESTO POST CONTIENE SPOILER SULL’ENEIDE DI VIRGILIO.

Conosco quello sguardo in una donna: gli occhi, dolci, che sorridono socchiudendosi e illuminano il viso reclinato leggermente a sinistra, insieme ad una sincera, atavica, solidarietà femminile che invade i tratti. Lei pensa chiaramente che io sia incinta. Mi strappo da quella stronza e allungo il passo, decisa a smaltire la mia pancia da bagordi estivi. 

Di tutte le dimore che si stagliano lungo il mio cammino sulla spiaggia di Sabaudia, la più imponente, eccessiva e cafona è il tempio greco mastodontico la cui proprietà è avvolta nel mistero. Alcuni sostengono che appartenga a Giorgio Armani, altri al mitico Francesco Totti, altri ancora affermano con certezza che sia la residenza estiva di tutti gli dei dell’Olimpo. Del resto, si sa, Sabaudia è meta di vip, anche se qui non se ne vedono ancora. Tornando indietro, comincio una silenziosa conversazione con il profilo della Maga Circe di fronte a me, implorandola di farmi incontrare almeno un personaggio famoso, che ne so, tipo Sting o Johnny Depp, andrebbe bene anche  Brad Pitt. Tanto per raccontare qualcosa al mio ritorno.

Bisogna fare attenzione a quello che si desidera, però, perché a Circe rode ancora molto di essere stata abbandonata da Ulisse, e tende a sfogare sugli umani le sue frustrazioni.

Approdo dunque a Saporetti, noto stabilimento di V.I.P., nel quale mi concedo il riposo e comincio a divorare l’Eneide, unico pasto che oggi mi è concesso. In questa spiaggia semi deserta sono i bambini a fare da padroni, bambini schiamazzanti che si chiamano Marzio e Anna Tea, apostrofati a ripetizione da genitori e nonni che assomigliano a  Sean Connery o Ben Affleck, ma non sono veramente loro.

Ma ecco che una voce ocheggiante, fastidiosa e stentorea mi assale alle spalle, proprio sul punto in cui sto leggendo che (1°spoiler) Didone, abbandonata da Enea, si suicida. E’ lei, la soubrette decaduta e scema, che sprofonda sulla sdraio proprio accanto alla mia, con al seguito l’amica palestrata dalle tette rifatte. La ex strafica inutile è visibilmente appesantita e appare segnata dalla prolungata assenza televisiva. Sullo sfondo, Circe sogghigna per il mio desiderio esaudito.

“No, cioè, dopo 18 anni lo rincontro oggi…Lui è morto quando mi ha visto. Che poi, cioè, c’ha la panza, è pelato, nun c’ha na lira, però me fa morì”, racconta concitata la finta bionda alla finta tettona. “Mo je parto e lo bacio, che dici? Ho riletto il diario di quando stavamo insieme, mi sono venuti i brividi per quanto ero profonda”. Con tono grave, allora, comincia a recitare le parole di allora: ‘Anche se c’ha pochi soldi, io lo amo e voglio stare per sempre con lui’ Bello vero? Poi è venuto a Milano con la valigia e l’ho cacciato.”

Mentre registro di nascosto la dichiarazione scabrosa e scatto di straforo una foto, penso a quanti soldi mi darebbe la più infima rivista scandalistica per questa paparazzata. 

Mentre mi crogiolo fra sogni di gloria, però, mi appare il pio Enea in persona, fulgente nelle sue armi vulcaniche, che mi ammonisce severamente: “Impara, ragazza, da me la virtù e risparmia questa poveraccia dall’onta. Abbi pietà di una decerebrata che nemmeno sa leggere e non rivelare a nessuno le sue tristi vicende private”.

Allora prontamente rispondo:

“Scusa Enea, ma parli proprio tu,che (2°spoiler)  non hai risparmiato Turno mentre implorava pietà e, accecato dall’ira, l’hai barbaramente ucciso? E io devo rinunciare a sti 50 euro per un articolo con foto annessa?”

Enea sbianca, fa il vago, e comincia a blaterare giustificazioni per il suo atto iniquo che non reggono, incolpando Virgilio e tirando in ballo vari sponsor che finanziarono l’opera.

Alla fine, non sapendo più come distogliermi dal folle proposito, l’eroe emette le estreme parole:  “Se non vuoi farlo per lei, fallo almeno per quel povero sventurato senza una lira, il ciccione pelato.”

Mentre esito sul da farsi, la biondina svampita esclama: “Circe, ti prego, fammi un incantesimo, fammelo incontrare di nuovo!”

Peccato però che Sua Scemenza non si sia accorta che la Maga un incantesimo lo ha già fatto: le ha trasformato la faccia in quella di un roseo maialino, in ricordo dei bei tempi andati secoli e secoli fa, sull’isola di Eea.

Il tempio greco

Saporetti. Un’insalata 16 euro.

spiaggia deserta, Sabaudia

Il Circeo e Torre Paola

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