De Lingua Italiense

Come sempre, in ritardo. La strada è silenziosa e lunga, mi verrebbe quasi da correre, ma abbandono subito questo malsano proposito, gettando un occhio alla mia borsa modello valigia che sopporta ogni sorta di necessaria inutilità. Mi riprendo l’occhio e lo riposiziono nell’orbita designata, focalizzandolo sull’obiettivo da raggiungere. Prego Crònos, il dio del ritardo, perchè lanci le sue armi divine sul raccordo anulare e provochi una coda inaspettata che posticipi l’arrivo della puntualissima persona che devo incontrare. Tra questi pensieri rumorosi, irrompe una voce estranea e voluminosa che mi scuote dalle suppliche. Continua a leggere

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