Non ti vedrò mai più perchè ti ammazzerò

Lo sapevo che non gli dovevo rivolgere la parola, a questo principiante della Ryanair. Voglio solo finire quel genio di Bukowski in pace, per questo mi limito a centellinati sorrisi di circostanza. Ma quel rachitichello over 40 niente, continua a sperare di fare colpo raccontandomi di Londra.

Quando batte le mani al suono della tromba che esulta l’atterraggio in anticipo, lo sto quasi per insultare, ma mi trattengo perché in fondo mi fa pena. Strategicamente, allora, ma solo per farmi tirare giù la valigia sovrappeso, gli dico due sillabe a caso e quello attacca con fare orgoglioso che è stato un giorno e mezzo in vacanza, per la prima volta nella sua vita, a L’ Ondra. Pivello.

Ma il punto più alto lo raggiunge al controllo passaporti quando, col sopracciglio alzato e una presunta aria sexy, mi fa: “Comunque tu sei uguale a Laura Pausini, lo sai, sì?”. Faccio un respiro profondo, gli occhi a fessura e rispondo: “Ah. Quindi sono un cesso”. E me ne vado, senza neanche ucciderlo.

 
Nota: Il titolo di questo post è tratto da Pulp, Charles Bukowski, ed.Feltrinelli, 2003, pag. 122
 

 

 

 

 

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Estremismi Radical

‘RadicalChic’ è un termine abusato, nowadays. Nonostante ciò, e dopo tanto cercare, non trovo parola più azzeccata per definire il locale in Pigneto Street, nella Williamsburg romana. Le cameriere del sabato sera con l’aria distratta dispensano menù scritti rigorosamente con il font più sputtanato del momento, quello rassicurante e sbarazzino che inorridisce di fronte  agli amanti irriducibili del vetusto Times New Roman. Il proprietario si aggira fra i tavoli con il sopracciglio alzato, impreziosito da una goccia di sudore che tradisce un’ ansia crescente per la sua congenita incapacità nella gestione di flussi incontrollati di hipsters. Continua a leggere