Lista dei desideri (un sabato al wishlist)

Nel locale sanlorenzino di sabato sera io e Ginger Hair, la mia compagna d’avventure, cerchiamo di camaleontizzarci tra la folla ventenne. Per stordire la vista, offesa da esemplari maschili di dubbio gusto, Ingurgitiamo due vodka tonic a testa, cercando di risucchiare fino all’ultima misera goccia di alcol nascosta tra i cubetti di ghiaccio. Ma la vescica, si sa, non è più quella di una volta. Dopo appena un paio di canzoni, allora, ci dirigiamo con aria decisa in un cesso di toilette, rigorosamente in coppia, per onorare l’usanza tramandata da generazioni e generazioni di femmine-teenagers, che impone loro il divieto categorico di espellere i loro bisogni senza l’amica fidata di fronte.

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Natale all’Eurospin

Entro trafelata all’Eurospin per aggiudicarmi la mia razione di pane quotidiano. Dovrò pur pranzare, anche se mi aspettano 2000 calorie a cena. Mentre mi addentro in corridoi di pandori e carrelli stracolmi, un pensiero mi stringe lo stomaco che brontola:”Ti sei ricordata di fare regali a tutti? Anche al gatto di tua suocera che desiderava tanto l’ultimo modello di pallina rimbalzante?”. Continua a leggere

In caso d’incendio.

La giornata inizia con un oscuro presagio. I miei vecchi stivali preferiti slittano pericolosamente sul fango mimetizzato dal brecciolino, mentre con una sapiente bracciata in aria riesco a mantenere l’equilibrio e a salvarmi da una caduta rovinosa. Raggiungo con passo melmoso l’aula verde di Torvergata (che prende il nome dal colore della tappezzeria delle sue sedioline corredate da un angusto tavolino), dove mi attende un’avvincente lezione di Storia Moderna.  Continua a leggere

15 marzo

Cammino con passo militare da piazza Venezia verso largo Argentina, attraverso via delle botteghe oscure, e la posizione dei sampietrini, schierati come soldati, con un’insolita perfezione, mi colpisce e mi inquieta, tanto sembrano nuovi.
C’è uno davanti a me che parla da solo, vestito di bianco, con una bella pelata lucida e una corona di capelli che gli incorniciano la testa. Ha il passo svelto e qualcosa di oscuro da nascondere. Non resisto e lo seguo, lo shopping può attendere. “Hai visto, sono ancora qui!” dice Continua a leggere

Al mercato del lunedì

“Sò 10 euri chicca!” mi dice sorridendo il tipo sdentato del banco al mercato, porgendomi 4 pesantissime buste di frutta e verdura che io, con un moto surrealista, trasformo in pesi utili per l’allenamento quotidiano, bilanciandole a destra e sinistra e scostandole più possibile dal corpo, così i muscoli delle braccia lavorano meglio. Mentre mi faccio strada tra la moltitudine degli avventori in cerca di qualche affare (che, sappiatelo, non troverà, i fasti del mercato Continua a leggere