Le foto scattate alla festa del Narciso a Rocca Priora mi hanno prosciugato la batteria del cellulare. Perduta, scendo a Frascati cercando di attivare i neuroni addormentati per trovare le mie amiche che mi aspettano in piazza San Pietro. “Troppo vago come appuntamento”, penso, “non le troverò mai”, e un brivido corre lungo la schiena. E infatti, delle amiche non c’è traccia. Ispeziono come un segugio senza olfatto tutta la piazza, senza neanche l’un percento nel dispositivo per lanciare un post d’aiuto su Facebook Continua a leggere
Autore: Satirepostmoderne
Improbabili similitudini
Gli occhi del bambino di fronte a me fanno fatica a restare aperti mentre cerco di spiegargli le figure retoriche. È distratto il ragazzo. Ma se non sai la similitudine o la metafora non sei nessuno, quindi lotto contro la mia stanchezza Continua a leggere
Kurt Cobain: Montage of Heck
Gil occhioni blu di Kurt Cobain spalancati sul pubblico in sala mi riportano in un attimo al ginnasio, alla mia amica dark che si ubriacava con il vino rosso geneticamente modificato della fraschetta e vomitava sulla via del ritorno a casa, ai tempi in cui i ragazzi della 2 C dello scientifico facevano a gara a non lavarsi, mossi da un’ispirazione travisata di Smells Like Teen Spirits. Erano anni in cui i tatuaggi Continua a leggere
Bukowski
Dal panettiere più famoso di Grottaferrata oggi ci sono 40 gradi nonostante la pioggia, e una lunga fila davanti a me. Nell’ordine, un gruppetto di ragazzini che comprano due ero di pizza rossa e se la fanno dividere in sei parti uguali, ottenendo un pezzo a testa di circa 5 centimetriquadrati ; una silenziosa ragazzina Continua a leggere
Esami : Latino
Mi siedo tremante sulla sedia di legno nell’aula T19, per sostenere l’esame che per viltà grande rifiutai durante la mia carriera universitaria: Letteratura Latina. Tanto per non avere rimorsi, ecco, e lasciarmi comunque una remota porta aperta per un improbabile insegnamento. “Meglio rimorsi che rimpianti”, mi ripeto mentalmente. Chi l’ha detta sta frase poi? Cicerone? Seneca? Orazio? Alla fine realizzo che viene dalla mia sottocultura dark, probabilmente dal film “Il corvo”, quindi la catalogo come frase da non citare durante l’interrogatorio. Devo passare l’esame. Continua a leggere
Il Mio Genetliaco
È assurdo che io sappia con assoluta precisione quali personaggi famosi compiano gli anni il 21 aprile, mentre ignori chi sia nato il giorno successivo, cioè il giorno del mio compleanno. Forse temo che quel 22 non possa reggere il confronto con il mitico 21, data fatidica in cui avvennero accadimenti fatali, quali la nascita di Roma ma, soprattutto, Continua a leggere
15 marzo
Cammino con passo militare da piazza Venezia verso largo Argentina, attraverso via delle botteghe oscure, e la posizione dei sampietrini, schierati come soldati, con un’insolita perfezione, mi colpisce e mi inquieta, tanto sembrano nuovi.
C’è uno davanti a me che parla da solo, vestito di bianco, con una bella pelata lucida e una corona di capelli che gli incorniciano la testa. Ha il passo svelto e qualcosa di oscuro da nascondere. Non resisto e lo seguo, lo shopping può attendere. “Hai visto, sono ancora qui!” dice Continua a leggere
Big Eyes
Tim Burton, ti ho amato dal primo momento che ti ho visto al cinema, e ancora di più quando una sera d’estate, vestita come un personaggio di Nightmare before Christmas, ti ho incontrato a Dean street a Londra e ho pronunciato ad alta voce il tuo nome. Ti sei fermato e mi hai sorriso togliendoti gli occhiali da sole viola, e hai trascorso ben 5 minuti del tuo tempo davanti al mio sguardo ebete che ha recepito poco più della metà di quello che hai detto. Beh, dopo quella sera hai realizzato un film peggio dell’altro, dunque ti chiedo pubblicamente scusa per averti strappato via l’ispirazione. Piango lacrime amare dai miei Big Eyes.
This is Pigneto
Il quadro vivente che si presenta davanti ai miei occhi in un locale di sabato sera al Pigneto, versante di Necci, è il seguente:
un attore ultracinquantenne di cui non riesco proprio a ricordare nè il nome nè il curriculum fa avanti e indietro per la sala, nella speranza che qualcuno lo riconosca; è vestito come un hipster, muove i suoi capelli bianchi, pochi, al tempo del jazz cantato da una giovanissima bionda con salopette e solo un reggiseno sotto; dopo gli applausi il vegliardo Continua a leggere
Napoli
Pulcinella sul lungomare saluta il Babbo Natale nero con la barba mezza calata, che si fa strada tra la folla di turisti venuti a godersi il sole di una domenica partenopea. Con Castel dell’Ovo alle spalle, guardo Mergellina in lontananza pensando che non ho fatto in tempo a visitarla. Ai quartieri spagnoli però ci sono stata, con il loro tripudio di colori e di panni stesi alle finestre. Le statuine di Spaccanapoli, il profumo onnipresente di dolci e del caffè, che non è quella brodaglia nera che esce tutte le mattine dalla mia caffettiera, i milioni di chiese barocche, Continua a leggere